Quanto costa un sito web: il prezzo di realizzazione di un sito internet professionale

Se avete provato a cercare su Internet qualcosa del tipo "costo sito web""prezzi siti web" o "preventivi siti web" ecc., probabilmente vi sarete resi conto che ci sono molte pagine su questo argomento, perlopiù scritte da web agency o professionisti del settore, ma che in queste pagine quasi mai si trova una vera risposta.  La maggior parte degli articoli che hanno titoli del tipo "Quanto costa un sito web", e che quindi promettono bene per chi sta magari cercando di farsi un'idea sui prezzi di realizzazione di un sito aziendale, alla fine si risolvono in lunghe sfilze di paragrafi inconcludenti riempiti di fuffa e che non arrivano mai al dunque.

Oggi vogliamo quindi scrivere noi un articolo sul costo dei siti web professionali, e immaginiamo che possa essere utile soprattutto a imprenditori, commercianti e professionisti che desiderano informarsi a grandi linee su quanto può costare un sito web in generale.

Il fatto che un sito web professionale su misura non possa avere un prezzo predeterminabile senza un preventivo su misura pare abbastanza ovvio, ma siamo convinti che di solito chi cerca queste informazioni stia semplicemente cercando di farsi un'idea (oppure è un concorrente novello che sta cercando di capire a quanto può vendere i propri siti web).

Chi come noi fa questo lavoro ormai da tanti anni, è perfettamente in grado di fornire una stima indicativa, e dunque veniamo subito al punto:

considerando come idea di massima che si tratti del classico sito web per una piccola-media azienda, possiamo dire che il prezzo di un sito web nella maggior parte dei casi dovrebbe secondo noi rientrare in una forbice di prezzi che va dai 1.500 € fino ai 2.500 €, qualcosa di meno per siti vetrina molto semplici, qualcosa di più per siti vetrina avanzati.

Riguardo ai siti e-commerce, sempre riferendosi a piccole-medio aziende, riteniamo che normalmente essi possano essere realizzati con cifre in un range fra i 2.500 € e i 3.500 €, ma bisogna dire che a seconda delle funzionalità avanzate che si vogliano eventualmente implementare i prezzi possono salire anche di molto.

Questi range di prezzi sono ovviamente riferiti alla realizzazione dei siti web e non tengono conto degli eventuali costi di pubblicizzazione come ad esempio campagne SEO ecc., settore nel quale è davvero praticamente impossibile dare dei range di prezzi anche solo indicativi, poiché la variabilità è enorme a seconda di ciò che si deve fare.

Questi sono i prezzi che a nostro parere possono considerarsi corretti nella maggior parte dei casi, poi ovviamente esistono siti web da 10.000 € o da 100.000 €, oppure esistono siti vetrina, e ne abbiamo realizzati anche noi svariati, che costano di più rispetto ai 1.500-2.500 € citati perché magari il committente è un'azienda di un certo livello che richiede standard di personalizzazione molto alti e caratteristiche più avanzate rispetto a ciò che di consueto può essere sufficiente e adeguato per una piccola-media azienda.

Speriamo come sempre di essere stati chiari, esaustivi e concretamente utili.

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Si è tenuta a Rimini la quinta edizione del Web Marketing Festival, la più grande convention in Italia nel settore del web marketing, con professionisti e appassionati giunti da ogni dove per questo evento straordinario. Alcuni numeri che parlano da sé: oltre 6000 persone, 200 interventi, 38.000 Mq di spazi dedicati, 2 giorni di lavori, incontri e, diciamolo, anche tanto divertimento, per noi che abbiamo la fortuna di fare uno dei lavori più belli del mondo.

Al Web Marketing Festival si è parlato di moltissimi temi fra i più importanti per noi e per i nostri clienti, abbiamo approfondito tematiche inerenti la SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), Social Media Marketing (pubblicità con Facebook e i social network), E-Commerce fra realizzazione, pubblicità e promozione, Email Marketing, Content Marketing, Web Design, User Experience (con temi fondamentali quali la progettazione ottimale dei siti web) e molto altro ancora.

Erano presenti i migliori professionisti d'Italia, abbiamo avuto modo di scambiare idee e confrontarci con molti colleghi, esperti SEO, esperti di marketing e web marketing, titolari di web agency, e siamo stati onorati e felici di poter essere anche noi lì con tutti i più grandi a dare il nostro contributo e a condividere la nostra esperienza.

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E-commerce abbigliamento: il tuo sito di commercio elettronico è una brava commessa?

Nel recente post Fotografare i prodotti per il sito e-commerce abbiamo visto l'importanza di allestire fotografie di qualità per gli articoli in vendita nel proprio e-commerce e abbiamo mostrato qualche esempio di fotografie professionali da noi realizzate.

Lo stesso discorso vale anche per la vetrina, le schede prodotto, la procedura di check-out e la "user-experience" dell'e-commerce in generale.

Bisogna sempre tenere presente che un cliente quando acquista su un sito web e-commerce si trova davanti ad un sito web che, in qualche misura, deve sostituire il ruolo del commerciante che in negozio può illustrare le caratteristiche del prodotto, consigliare il cliente, rispondere agli eventuali dubbi: e se appare ovvio che una pagina internet, per quanto curata, non potrà mai rimpiazzare il ruolo di una commessa preparata che ti illustra il prodotto in negozio, è tuttavia altrettanto vero che un sito di commercio elettronico ben studiato e ben curato può fare la differenza fra un cliente che acquista e uno che esce dal sito senza acquistare.

Il tuo sito e-commerce è una brava commessa?

Immaginiamo ad esempio di avere un sito e-commerce per la vendita di abbigliamento online, e chiediamoci se è realmente strutturato e concepito in modo da imitare nel miglior modo possibile il ruolo che potrebbe avere una brava commessa in negozio.

Cosa fa una brava commessa? In che modo il nostro e-commerce potrebbe cercare di imitarla?

La brava commessa accoglie il cliente con fare lieto e cortese, pur in modo misurato e senza risultare affettata: il nostro sito e-commerce dovrà avere un look&feel elegante e nel contempo sobrio, moderno ma raffinato allo stesso tempo, pulito, semplice ma non banale, ricco di funzionalità e sezioni ma anche completamente user-friendly.

La brava commessa ascolta le richieste del cliente e mette in campo la propria professionalità per guidarlo nella scelta: molto spesso il cliente, in negozio come sfogliando un sito e-commerce, ha un'idea vaga e sfumata di ciò che vuole, e la competenza del negoziante che sa guidare e consigliare nella scelta è un grande valore aggiunto. Una brava commessa è in grado di consigliare il giusto outfit, creare i giusti abbinamenti e indicare al cliente soluzioni a cui magari non aveva pensato. La commessa bravissima, poi, di solito è in grado di far uscire il cliente dal negozio non solo con un sorriso soddisfatto, ma anche con due o tre articoli in più rispetto a ciò che il cliente aveva inizialmente pensato: l'accessorio trendy, la cintura, il braccialetto, la pashmina abbinata... cliente contento, commerciante contento.

Questa è la parte più difficile da imitare per un sito e-commerce e per la scheda prodotto, tuttavia molto può essere fatto per ottimizzare il negozio online e renderlo più "performante", ovvero più idoneo ad aumentare le "conversioni", come si dice nel gergo tecnico del marketing.

La scheda prodotto dev'essere il più ricca e completa possibile, e nel contempo chiara e di semplice consultazione:

  • le fotografie devono illustrare in modo adeguato gli articoli. Meglio inserire almeno due o tre fotografie per ogni prodotto, possibilmente da angolazioni diverse. Il cliente dovrebbe poter ingrandire i dettagli e visionare particolari quali ad esempio la trama del tessuto, dettagli delle cuciture ecc., quindi è importante caricare fotografie con una risoluzione adeguata.
  • Qualora non sia possibile attingere alle descrizioni originali e il negoziante debba provvedere autonomamente a scrivere le caratteristiche del prodotto, noi consigliamo di dedicare particolare attenzione ad allestire descrizioni che siano curate sotto ogni aspetto: i testi devono essere grammaticalmente corretti, ben scritti, precisi ed accurati e il più possibile completi.
  • La descrizione dovrebbe contenere tutte le indicazioni utili e dovrebbe poter rispondere a tutti i dubbi che normalmente un cliente può avere in merito ad un articolo. Tenete presente che mentre in negozio c'è la commessa pronta a rispondere a qualsiasi domanda, sul sito e-commerce il cliente è sostanzialmente solo, e un dubbio a cui non trova risposta può facilmente portarlo ad abbandonare il sito senza acquistare.
  • I pulsanti destinati alle azioni del cliente, quali i selettori di varianti e quantità e il pulsante di acquisto, dovrebbero essere chiari e ben in vista.
  • L'e-commerce dovrebbe essere dotato di funzionalità avanzate che cercano di imitare in qualche misura il ruolo della commessa bravissima di cui parlavamo più sopra: molti e-commerce di livello professionale hanno funzionalità aggiuntive che consentono ad esempio di salvare una lista di articoli preferiti o di visualizzare possibili abbinamenti, prodotti correlati, articoli più venduti.

La brava commessa predispone con cura gli articoli scelti, accoglie il cliente alla cassa, conclude la transazione con gentilezza e professionalità e infine si congeda con fare lieto e misurato, mostrando gratitudine pur senza affettazione e invitando il cliente a tornare per una nuova gradevole esperienza di acquisto nel proprio store.

Similmente, un sito e-commerce ben progettato dovrebbe offrire al cliente un'esperienza di acquisto user-friendly, la procedura di check-out dovrebbe essere semplice e intuitiva, con schermate chiare e e complete che indichino con precisione tutti gli importi e i dettagli della transazione, dovrebbe essere predisposta una schermata che offre al cliente la conferma dell'ordine avvenuto con successo e che mostra una frase di ringraziamento e un riepilogo dell'ordine effettuato.

 

Siamo convinti che nessun sistema e-commerce potrà mai rimpiazzare il valore aggiunto di un'esperienza di acquisto presso un negozio fisico dotato di personale qualificato, tuttavia è certamente vero che in un contesto di crescente interesse della popolazione verso gli acquisti online e di vertiginosa crescita del commercio elettronico negli ultimi anni, molto può essere fatto per creare siti web e-commerce sempre più ottimizzati ed efficaci. Parte di questo lavoro attiene ai professionisti del web che devono saper progettare soluzioni all'avanguardia e ben studiate, e parte attiene al commerciante, che deve avere la consapevolezza di base necessaria per seguire il proprio sito e-commerce con la stessa cura e professionalità con cui seguirebbe il proprio negozio fisico.

 

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Fotografare i prodotti per il sito e-commerce

Quando realizziamo un sito web di commercio elettronico, una volta finito il nostro lavoro di costruzione e consegnate le "chiavi virtuali" del nuovo negozio online al cliente, la prima cosa che il commerciante si trova a dover fare, prima di poter iniziare effettivamente a vendere online, è il caricamento di tutti i prodotti sullo store tramite l'apposito pannello di amministrazione. Si tratta di un'operazione di per sé piuttosto semplice, facilitata da un'interfaccia di utilizzazione totalmente user-friendly, tuttavia l'esperienza negli anni ci ha insegnato che la vera difficoltà quando il cliente si trova a dover caricare i prodotti non è tanto quella di imparare a usare il sito web, quanto piuttosto quella di doversi procurare fotografie di qualità per i prodotti e descrizioni affidabili per compilare le singole schede-prodotto.

A volte il commerciante riesce ad ottenere dai propri fornitori il permesso di utilizzare le fotografie e le descrizioni realizzate da quest'ultimi per i propri cataloghi, e questo è in verità il migliore scenario possibile, poiché si tratta in genere di fotografie di alta qualità e di testi ben curati.

Può tuttavia capitare che i fornitori non rilascino al commerciante il permesso di utilizzare i propri materiali e che quest'ultimo debba provvedere autonomamente a realizzare le fotografie e a scrivere le descrizioni per compilare le schede prodotto dell'e-commerce. In questo scenario il pericolo principale è che il commerciante si improvvisi fotografo e pronunci la fatidica frase "le foto le faccio io con lo smartphone"... il risultato in questi casi è quasi sempre un crollo verticale della qualità grafica del sito web e-commerce nella sua globalità, poiché generalmente in uno store online le fotografie dei prodotti sulla vetrina incidono profondamente sul "look&feel", ovvero sull'aspetto generale e sulla sensazione che produce visivamente l'e-commerce. Fotografie professionali e ben curate offrono l'impressione di un sito web molto professionale, mentre fotografie scadenti danno un'impressione di un negozio amatoriale. Se in qualsiasi sito web aziendale è importante l'idea di professionalità che si riesce a trasmettere, a maggior ragione questo vale per un sito web e-commerce, dove la qualità e il senso di fiducia possono fare la differenza fra un cliente che acquista il prodotto e un cliente che esce dal sito e si rivolge altrove.

Ovviamente qualunque commerciante accorto sa bene che la teoria va coniugata con il budget, ed è quindi importante riuscire a scattare delle buone fotografie ad un costo accettabile.

Un servizio fotografico professionale può avere costi notevoli. La classica "fotografia da catalogo", soprattutto nel settore moda e design, è di solito il frutto di un grande lavoro che va dalla preparazione, alla realizzazione, alla post-produzione, e questo lavoro è svolto da numerose figure professionali molto qualificate: l'addetto alle luci e al set, il fotografo, il grafico, le modelle, le truccatrici, le costumiste ecc.

Come si può fare allora per realizzare un buon servizio fotografico per un sito web e-commerce entro un budget accettabile? Noi ci siamo effettivamente posti questo problema e lo abbiamo risolto studiando una soluzione ottimale per i nostri clienti, qualora si trovino nell'impossibilità di utilizzare delle fotografie già predisposte ed abbiano quindi la necessità di realizzare degli scatti fotografici ad hoc per il proprio sito web e-commerce. Siamo in grado di allestire un piccolo "studio mobile" direttamente presso la sede del cliente ed effettuare scatti fotografici di ottima qualità per le schede prodotto dello store online. Grazie all'utilizzo di appositi sfondi, pannelli, faretti e attrezzature fotografiche professionali, il cliente potrà avere delle fotografie di qualità notevolmente superiore rispetto ai risultati del "fai da te".

Presentiamo qui alcuni scatti di esempio tratti da un lavoro recente:

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Pubblicizzare il sito web dell'azienda fuori da Internet: un concetto banale ma molto importante

Le novità del web sono molto interessanti, come abbiamo visto in numerosi articoli pubblicati sul blog, ma non dobbiamo assolutamente fare l'errore di buttare via tutto il resto, anzi, è ancora fondamentale abbinare a tutte queste nuove forme pubblicitarie anche delle forme più classiche, magari integrando le due cose per creare nelle persone interesse e curiosità. Una delle cose più banali ma sicuramente importante potrebbe essere quella di inserire l'indirizzo del proprio sito internet aziendale su tutta l'immagine coordinata dell'azienda (bigliettini da visita, flyers, brochures, carta intestata ecc.). Per fare altri esempi concreti, molti nostri clienti hanno ad esempio fatto scrivere l'indirizzo del proprio sito web su furgoncini e autovetture aziendali, ed è sicuramente tutta pubblicità in più, anche considerando il fatto che si tratta di mezzi mobili che vengono quindi visti da numerose persone in luoghi diversi.

Un'altra idea interessante che abbiamo sperimentato con successo con molti nostri clienti è quella dei QR code: si tratta di piccoli codici a barre quadrati (non sono proprio dei codici a barre, ma è per far capire), che possono essere letti dai moderni telefonini smartphone. Se un'azienda ad esempio ha fatto realizzare un moderno sito web responsive (ovvero perfettamente adatto ad essere consultato sul telefonino), e mette sulla propria pubblicità, biglietti, furgoncini ecc. questo codice, i potenziali clienti con un semplice smartphone possono leggere il codice e visualizzare il sito web dell'azienda senza cercarlo e senza dover digitare l'indirizzo. Si tratta per ora più che altro di "chicche tecnologiche", ma in futuro potrebbero prendere piede e diventare molto usati.

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Inserzioni pubblicitarie sui social network e altre strategie di web marketing

Sulle inserzioni a pagamento su Facebook abbiamo già parlato ampiamente in quest'articolo (Come gestire una pagina Facebook aziendale, ovvero il marketing alla bresciana.), articolo che ha avuto notevole successo ed è divenuto uno dei più letti della rete, a dimostrazione che il settore del web marketing è molto interessante per le aziende, le quali però faticano a trovare informazioni semplici, corrette e precise nel mare magnum di Internet, e nel nostro piccolo siamo dunque lieti di poter scrivere qualche articolo interessante per il pubblico che ci legge. Nell'articolo citato spiegavamo molto bene come sia possibile utilizzare Facebook in modo ottimale per pubblicizzare e valorizzare la propria azienda, il proprio negozio ecc., e trattavamo anche delle varie forme di pubblicità a pagamento possibili su Facebook, post sponsorizzati o inserzioni, genericamente chiamate Facebook Ads (abbreviazione dell'inglese advertising, ovvero pubblicità). Non stiamo qui a ripetere le stesse cose, ci soffermiamo solo un attimo su un aspetto interessante: da quanto abbiamo scritto in molti articoli precedenti, come ad esempio il discorso in Web marketing e strategie pubblicitarie: 4 ottimi metodi per dare visibilità a un sito web aziendale sulla differenza fra proporsi ai clienti oppure farsi trovare, si potrebbe essere indotti nell'errore di pensare che le forme di pubblicità di cui parliamo in questo paragrafo, inserzioni sui social networks e banner su siti vari di settore, possano essere meno efficaci di Google, essendo per certi aspetti simili ai talloncini pubblicitari tradizionali, dove si sceglieva un giornale, una rivista ecc. per esporre la propria pubblicità: fortunatamente non è così, ci sono notevoli differenze rispetto alla pubblicità tradizionale, e siamo convinti che le inserzioni su Facebook o siti simili possano essere un'ottimo strumento pubblicitario, adottabile a seconda dei casi sia come strumento pubblicitario complementare sia come strumento pubblicitario principale. Prendendo ad esempio in considerazione le inserzioni pubblicitarie di Facebook, molto spesso anche le piccole aziende o i piccoli negozi locali riescono a fare un'ottima pubblicità con budget contenuti, e soprattutto Facebook mette a disposizione sia la possibilità di definire in modo estremamante preciso il target pubblicitario (ovvero a quali categorie di persone e in quali luoghi far vedere le inserzioni), sia tutta una serie di report statistici molto precisi che aiutano a fare indagini di mercato e a farsi un'idea dei risultati in termini di click e visualizzazioni (questa peraltro è una delle caratteristiche più importanti che differenziano la pubblicità tradizionale da quella sul web, la possibilità di avere report precisi dei risultati). Inoltre Facebook offre la possibilità ai clienti di gestire le inserzioni con molta flessibilità, impostando un budget predefinito e pagando con il sistema CPC (cost per click), ovvero solo per i click ricevuti, in modo da superare in un certo senso il problema della differenza fra clienti che cercano l'azienda e azienda che cerca i clienti: adottando il sistema CPC Facebook farà visualizzare la pubblicità a molte persone, ma l'azienda pagherà solo per ogni click ricevuto, e quindi il problema di "spreco" di visualizzazioni non esiste. Allo stesso modo, anche i banner genericamente presenti su molti siti web possono essere uno strumento di pubblicità interessante, paragonabili alle classiche inserzioni pubblicitarie su riviste di settore: qualora si scelga di far pubblicare delle inserzioni a pagamento su siti web, è molto importante a nostro parere considerare due aspetti, il primo è che il sito scelto per ospitare la pubblicità sia realmente molto letto e conosciuto, e il secondo è che sia un sito di settore veramente affine ai servizi offerti dall'azienda, e non generalista, in modo da ottimizzare la resa.

Occorre peraltro ricordare che Google Adwords, di cui abbiamo parlato più sopra a proposito delle inserzioni nei risultati di ricerca, ha anche un validissimo servizio di banner pubblicitari che possono essere mostrati su numerosi siti web che aderiscono al circuito di Google, e si tratta di un sistema molto conosciuto ed efficientissimo, che semplifica molto tutti gli aspetti tecnici, poichè Google mette a disposizione dei propri clienti tutti gli strumenti necessari per programmare e monitorare ottime campagne pubblicitarie anche basate sui banner, senza che l'azienda debba dunque andare a cercare siti web disponibili a pubblicare le proprie inserzioni, bensì potendo contare sul circuito di Google efficientissimo e molto avanzato.

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Come dicevamo nel nostro articolo Web marketing e strategie pubblicitarie: 4 ottimi metodi per dare visibilità a un sito web aziendale, la caratteristica fondamentale del farsi pubblicità tramite la presenza nei risultati di ricerca di Google e di altri motori è che il concetto stesso di pubblicità viene ribaltato rispetto alle forme pubblicitarie tradizionali: un tempo, sia che si facesse pubblicità sui giornali, in radio, in TV, sui cartelloni, ovunque insomma, in qualunque modo, di solito erano sempre le aziende a cercare i clienti, erano le aziende a mettere la loro pubblicità di fronte a persone potenzialmente interessate ai loro servizi. Oggi, con Google e gli altri motori di ricerca sul web, avviene esattamente il contrario: sono gli utenti a cercare le aziende.

Non occorre essere esperti per capire l'importanza di questo ribaltamento di approccio. Basta immaginare due scene. Prima scena: una persona sta sfogliando le notizie sportive sul suo quotidiano preferito ed è tutta intenta a leggere i risultati della sua squadra del cuore, mentre guardando distrattamente in un angolo della pagina vede l'inserzione pubblicitaria di un idraulico; in quel momento non è particolarmente interessata, e non ci fa caso più di tanto. Seconda scena: una persona apre il rubinetto del lavandino e si accorge che la manopola è rotta, ha bisogno di un idraulico per aggiustarla il prima possibile. Va su Google e cerca "idraulico Brescia", riuscendo così a visualizzare un elenco di siti web di idraulici della sua zona. Sia nel primo caso che nel secondo abbiamo un potenziale cliente che vede la pubblicità di un idraulico, è tuttavia evidente che nel secondo scenario le possibilità che l'idraulico venga effettivamente chiamato sono molto maggiori, proprio perchè non è lui che sta cercando clienti proponendo la sua pubblicità "a pioggia", bensì sono i clienti che stanno cercando lui proprio mentre ne hanno bisogno.

Quindi è molto semplice: al giorno d'oggi  ad un'azienda non resta che farsi trovare mentre i potenziali clienti cercano informazioni inerenti i suoi servizi tramite Google o altri motori di ricerca. Talmente semplice che se fosse così semplice lo farebbero tutti. Infatti c'è solo un piccolissimo problema: a Brescia ci saranno mille idraulici o anche più, e probabilmente tutti vorrebbero che il loro sito o la loro pubblicità fossero posizionati nelle prime pagine di Google, ma nelle prime pagine ce ne stanno solo poche decine (normalmente circa 10 risultati di ricerca per pagina, più alcuni altri risultati delle inserzioni a pagamento). Quindi come si fa quando mille persone vogliono un posto in prima fila e i posti sono solo 10? Questo sì che è semplice: come sempre è avvenuto al mondo, i posti migliori li prende di solito chi può spendere di più per un sito migliore, per un lavoro di SEO specializzato ecc. Ed ecco che cade subito il mito di Internet come terra dei balocchi o mondo virtuale dove ci si può fare pubblicità con poca spesa. Ci dispiace raccontare una realtà un po' meno edulcorata rispetto alle tante ciancie che si leggono in giro sul web, ma noi parliamo da imprenditori a imprenditori, e sappiamo bene che non regala niente nessuno e le cose che valgono di solito costano, e se non costano spesso è prechè in realtà non valgono come si potrebbe pensare.

Ipotizziamo dunque che un'azienda abbia fatto realizzare un bel sito internet professionale e voglia investire dei soldi nella sua pubblicizzazione, per farsi trovare. Ci sono appunto come sopra accennato due possibilità principali: commissionare a dei professionisti del web un lavoro di "SEO", oppure commissionare una "campagna Adwords" (o simili).

Si tratta di due approcci diversi ma spesso complementari, vediamoli più nel dettaglio.

"SEO" è l'acronimo inglese di Search Engine Optimization, ovvero "ottimizzazione per i motori di ricerca". Un altro acronimo spesso utilizzato nel settore del web marketing e realizzazione siti web è "SEM", che significa "Search Engine Marketing", dal significato simile a SEO ma che indica in modo più generico il marketing legato ai motori di ricerca. Semplificando il più possibile, è importante sapere che, quando un utente cerca su Google una parola di ricerca per avere informazioni su un determinato argomento, Google "decide" quali risultati (ovvero quali siti) mostrare per primi nella classifica dei risultati in base ad un complesso algoritmo matematico che tiene conto di migliaia di fattori. Questo algoritmo negli anni è stato migliorato e affinato sempre di più ed è in continua evoluzione, con lo scopo di mostrare agli utenti una classifica di risultati il più possibile pertinente alle ricerche effettuate. Google, in buona sostanza, quando un utente inserisce una parola chiave, cerca di mostrare una classifica di risultati di siti web ordinati in modo che i primi siano possibilmente i più importanti, i più pertinenti, i più autorevoli. Ed ecco che da queste basi è nata addirittura una professione che in inglese si chiama "SEO expert", ovvero "esperto SEO", esperto di posizionamento sui motori di ricerca. Quando un'azienda commissiona un lavoro di posizionamento siti internet, questo lavoro consiste nell'ottimizzare il sito affinchè si avvicini il più possibile ai criteri richiesti dagli algoritmi dei motori di ricerca per ottenere un posizionamento il migliore possibile per determinate parole chiave di ricerca. Si tratta di un lavoro molto complesso che esula dai limiti di questo articolo, quindi non ci dilunghiamo a descrivere nel dettaglio come si svolge il SEO, ci limitiamo a sottolineare un aspetto molto importante: si tratta di un lavoro empirico, senza alcuna reale garanzia, proprio perchè i risultati non dipendono da un'azione diretta sul motore di ricerca, bensì dipendono da un'azione di ottimizzazione incentrata sul sito web dell'azienda committente, per fare in modo che Google o altri motori di ricerca valutino positivamente l'autorevolezza del sito e lo posizionino davanti ad altri concorrenti. Sarebbe troppo lungo, dicevamo, spiegare qui in cosa consiste il lavoro di SEO, basti sapere che si tratta di un lavoro lungo e complesso che agisce su numerosi aspetti come l'ottimizzazione delle parole chiave sul sito, della struttura, dei codici di programmazione, della velocità di caricamento, dell'autorevolezza del sito nel web ecc. Si tratta, infine, di un lavoro che richiede un certo tempo per dare risultati, anche alcuni mesi o talvolta addirittura anni, ma che in genere una volta fatto tende a rimanere abbastanza stabile, salvo necessità di ritocchi periodici.

Per chi ha fretta e desidera un lavoro più immediato e più certo nei risultati, esiste l'altra possibilità sopra accennata, quella delle inserzioni a pagamento, di cui il più famoso è probabilmente Google Adwords. Lì le cose sono molto più semplici e più dirette: l'azienda paga, Google pubblica la publicità dell'azienda. Più l'azienda paga, più visibilità ottiene. Non ci sono mesi di attesa: basta pagare bene, e in poche ore si è in prima pagina. Abbiamo semplificato moltissimo ovviamente, ma è per far capire le cose in concreto. Allora, se è così semplice, se rispetto al SEO è tutto più certo e immediato, perchè alcune aziende optano per il SEO, altre per Adwords, e molte altre per entrambe le cose combinate? I motivi sono molteplici. Spesso, banalmente, le aziende si rivolgono a professionisti di scarso livello e non vengono così correttamente informate di tutto l'ampio spettro di possibilità che esistono. In molti casi, invece, quando si ha a che fare con professionisti seri, sono proprio questi a fare valutazioni tecniche complesse dopo aver studiato le necessità dell'azienda, e a consigliare una forma o l'altra di pubblicità. Le valutazioni sono appunto molte e complicate, e riguardano cose come ad esempio, giusto solo per citarne una, i rapporti fra costi e benefici in termini di click e potenziale ritorno, o la necessità di avere una pubblicità di ampia portata come nel caso ad esempio dei siti ecommerce.

Queste due forme di pubblicizzazione, il SEO e la pubblicità a pagamento con Google Adwords, sono entrambe valide e possono essere abbinate molto bene insieme, proprio perchè, come abbiamo più sopra spiegato, entrambe si basano sulla logica di far uscire un risultato di ricerca proprio quando le persone stanno cercando determinate parole chiave, e non si tratta dunque di banner pubblicitari a pioggia. Sia con il SEO sia con Google Adwords sono le persone a cercare le aziende e non le aziende a cercare le persone.

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In quest'articolo desideriamo trattare un punto fondamentale del web marketing: abbiamo un sito web aziendale, come farlo rendere? Semplificando al massimo il concetto per essere il più chiari possibile, potremmo dire che farsi realizzare un sito web professionale è un po' come farsi realizzare un bello spot pubblicitario da un'agenzia specializzata. Se l'agenzia ci consegna il dvd dello spot e ce lo teniamo nel cassetto, potremmo essere tutti d'accordo nell'affermare che probabilmente non avremo un grande ritorno pubblicitario. Allo stesso modo, se anche lo facciamo mandare in onda, in genere non sarà uguale il ritorno nel farlo girare su una rete tv locale o su una tv nazionale (e anche i costi ovviamente non saranno uguali). Ebbene, nel caso dei siti web aziendali, con le dovute differenze, succede un po' la stessa cosa. Sicuramente molti colleghi non sarebbero d'accordo con queste nostre affermazioni, direbbero che banalizziamo, direbbero che un sito web ha un'utilità intrinseca e un valore in sè e per sè che va al di là del semplice discorso pubblicitario ecc. Tutto vero, ma il nostro metodo di lavoro è da sempre improntato a chiarezza e concretezza, e questi fini distinguo potrebbero trovare spazio magari in analisi e discussioni che facciamo fra di noi esperti del settore, ma non qui in quest'articolo dove vogliamo dare ai nostri clienti e in generale agli imprenditori che ci leggono alcune indicazioni di massima semplici e concretamente utili.

In buona sostanza, per far rendere un sito web aziendale è importante dargli un po' di visibilità. E qui inizia probabilmente la parte più interessante dell'articolo: come dare visibilità al sito web. Google e i motori di ricerca sono sicuramente un aspetto fondamentale, probabilmente il più importante, proprio perchè, come abbiamo cercato di spiegare, oggi l'utilizzo di un motore di ricerca su Internet è la via principale per cercare informazioni utili, ma non è l'unica via possibile.

Tenendo sempre come punto cardine l'idea di semplificare i ragionamenti per la massima chiarezza, potremmo dire che al giorno d'oggi, una volta realizzato un sito web aziendale, esistono almeno quattro ottimi metodi per dargli visibilità, ciascuno con le sue specificità:

- Posizionamento sui motori di ricerca (SEO);

- Inerzioni a pagamento sui motori di ricerca (es. Google Adwords);

- Inserzioni pubblicitarie su social network e siti molto frequentati (es. Facebook Ads o banner su siti vari);

- Pubblicizzazione del sito web fuori da Internet (su cartaceo, serigrafie su furgoni aziendali ecc.).

Nei prossimi articoli pubblicati sul blog andremo ad analizzare brevemente ciascuno di questi metodi spiegando in sintesi in cosa consistono, i vantaggi e i possibili svantaggi, ma prima spendiamo ancora due parole generiche: i più attenti avranno sicuramente già notato che questi quattro punti si possono suddividere in due grandi macrocategorie, in due insiemi separati, che rappresentano due approcci pubblicitari opposti: il punto 1 e il punto 2 sono forme di visibilità dove è l'utente a cercare noi, mentre il punto 3 e il punto 4 sono forme di pubblicità dove siamo noi a cercare l'utente. Può sembrare un sofismo, un distinguo da nulla, e invece è importantissimo ed è probabilmente la più grande novità che ha permesso al web in pochissimi anni di cambiare completamente il modo di fare pubblicità delle aziende e ha mandato in crisi le forme di pubblicità tradizionali.

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